Olimpiadi di Rio: Rivaldo critica l’organizzazione del grande evento sportivo

Le prossime olimpiadi di Rio de Janeiro, in programma nella città brasiliana dal 5 al 21 agosto, non vengono viste di buon occhio da tutti. Ad esempio Rivaldo, ex giocatore di fama internazionale che ha giocato con le divise di Milan e Barcellona ed ha vinto il Pallone d’Oro nel 1999, ha voluto dire la sua su tale manifestazione. Per la precisione l’ex trequartista della nazionale brasiliana, tramite il suo profilo Instagram, ha invitato tutti coloro che vogliono partecipare alle Olimpiadi di non muoversi dalla loro nazione di origine e di desistere per non rischiare la vita.

“Consiglio a tutti quelli che vogliono venire quest’estate in Brasile per le Olimpiadi di rimanere nel loro Paese di origine perché qui saranno in pericolo di vita”: è questa la frase apparsa sul profilo dell’ex stella del pallone. Tutto questo per commentare un fatto avvenuto di non piacevole entità: l’uccisione di una ragazza di 17 anni da parte di un gruppo di fuorilegge nelle strade della città brasiliana. Il grande stato sud-americano, d’altronde, è afflitto da molti problemi sociali: uno dei più ricorrenti, purtroppo, è proprio quello della criminalità.

A tutto ciò, per Rivaldo, non si sta cercando di trovare alcuna soluzione visto che è ancora forte l’inadeguatezza della classe politica locale. A ciò potrebbe porre rimedio solo una entità sovra-naturale: almeno ciò lo pensa, da buon credente, lo stesso Rivaldo come la maggior parte dei brasiliani. La seguente esclamazione d’altronde, lascia spazio a ben pochi dubbi: “Solo Dio può mutare la situazione del nostro Brasile”. Insomma, tra criminalità, acque inquinate, crisi di potere e lavori ancora da terminare, la XXXI Edizione dei Giochi Olimpici Estivi si presenta ad oggi come un grande punto interrogativo.